Giappone

Il Giappone, terza economia mondiale, è uno dei sistemi più avanzati e tecnologicamente evoluti del pianeta. La sua posizione nel cuore dell’Asia-Pacifico e la tradizionale apertura internazionale lo rendono un hub strategico per il commercio globale. La stabilità politica e la continuità delle politiche economiche contribuiscono a un ambiente d’affari affidabile e altamente competitivo.

Il Giappone è il dodicesimo mercato di sbocco per l’export agroalimentare italiano e uno dei più importanti in Asia per consumo e importazione di vino. Nel 2024 i vini fermi italiani hanno raggiunto 131 milioni di euro di export (+5,3%). I primi mesi del 2025 confermano una forte accelerazione, con importazioni di vini fermi in aumento del 52% rispetto allo stesso periodo del 2024.

La presenza italiana è favorita dall’EPA UE-Giappone, l’Accordo di Partenariato Economico in vigore dal 2019, che ha ridotto dazi, semplificato procedure doganali e migliorato la tutela delle indicazioni geografiche. Ciò ha generato benefici significativi per i produttori italiani, in particolare nel comparto vino e food. L’Italia è oggi il secondo fornitore di vini in Giappone con una quota del 12%, dopo la Francia.

In Giappone, il consumo 2024 si attesta a 3,1 milioni di ettolitri, segnando un lieve ridimensionamento, ma il Paese resta uno dei mercati premium più solidi al mondo.

Trend & Opportunity

Alta fedeltà del cliente: possibilità di costruire relazioni durature. La cultura giapponese premia la continuità e la qualità costante. Una volta conquistato, il consumatore giapponese diventa uno dei più fedeli al mondo. Questo significa che il mercato, pur competitivo, offre una stabilità rara nel panorama asiatico. (info Mercati Esteri; OIV; Wine Meridian)

Trend positivo per i formati alternativi: Bag-in-box (+16,3% volume) e vino sfuso (+7,4%), sempre più accettati e usati, sia per consumo domestico che per ristorazione informale;

Stabilità del vino in bottiglia. Nonostante la pressione sui prezzi, cresce in volume (+1,5%), segnale che il formato resta centrale ma in fascia di prezzo più accessibile;

Valorizzazione bianchi e rosati leggeri;

I consumatori giapponesi stanno mostrando una crescente attenzione verso prodotti premium, certificati e con forte identità territoriale;

Centralità del food pairing. Il vino viene scelto in base alla compatibilità con i piatti giapponesi: sushi, tempura e piatti fusion;

Identità visiva curata e packaging elegante. Etichette pulite, minimal, eleganti e bottiglie esteticamente accattivanti aumentano significativamente l’intenzione d’acquisto;