Nel 2024 la Cina ha confermato la propria centralità economica a livello globale, registrando una crescita del PIL del 5,0%, tra i più alti tra le grandi economie mondiali. La politica economica del Governo rimane caratterizzata da stimoli fiscali e da un forte impegno verso la sostenibilità. Sul piano geopolitico, il 2024 è stato un anno chiave, con una crescente attenzione dell’UE e degli USA verso politiche di de-risking rispetto alla Cina.
Il mercato cinese del vino ha mostrato nel 2024 una ripresa a doppia cifra. Le importazioni totali sono cresciute del 13,7% in volume e del 39,6% in valore, raggiungendo 283,1 milioni di litri e 11,48 miliardi di yuan.
Il vino italiano nel 2024 ha registrato un unico segmento in crescita: quello degli spumanti, con un volume +23% e un valore del +12%. L’ Italia è il primo fornitore in volume, secondo in valore dopo la Francia.
Nel complesso, il 2024 riflette un mercato in ripresa ma polarizzato, più favorevole ai prodotti con forte brand awareness e ai vini bianchi sempre più richiesti dai giovani consumatori cinesi.
La Cina non ha un accordo di libero scambio con l’UE, ma alcune dinamiche possono favorire l’Italia: maggior spazio per collaborazioni locali e investimenti diretti nel settore vino (joint ventures, cantine locali) sono incoraggiati dalle politiche provinciali, soprattutto in Ningxia, Yunnan, Shandong.
Trend & Opportunity
Crescente rilevanza del segmento i vini sfusi e bag-in-box. (Wine Meridian & UIV)
Ripresa delle importazioni: le importazioni di vino in Cina crescono del 34,34% in valore nel 2024;
Crescita dei vini bianchi e dei consumi della Gen Z: i giovani preferiscono vini freschi, aromatici, facili da abbinare al cibo;
Consolidamento del segmento spumanti;
Promozione del valore e della cultura italiana: storytelling, formazione e wine education;
Opportunità nella fascia medio-alta; consumatori premium cercano autenticità, vitigni autoctoni e produzioni sostenibili;